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Museo Ebraico

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11Set2014

Giornata Europea della Cultura Ebraica 2014: Donna Sapiens

COMUNICATO STAMPA

Giornata Europea della Cultura Ebraica 2014: Donna Sapiens

Domenica 14 settembre l'Europa è pronta per il consueto appuntamento con la Giornata Europea della Cultura Ebraica quest'anno dedicata alla figura femminile nell'ebraismo. Per il quindicesimo anno consecutivo si offre, a quanti lo desiderino, un diverso spunto per accostarsi al mondo ebraico, quest'anno sarà la Donna e come l'ebraismo con essa si rapporta, il filo conduttore che unirà oltre 69 paesi europei.

Tra gli eventi in programma a Venezia, in mattinata, alle 11,00 sala Montefiore, l’apertura della giornata con i saluti del presidente della Comunità Ebraica, Paolo Gnignati, e della vicepresidente CoopCulture, Cristiana Del Monaco e una prolusione del rabbino capo di Venezia, Scialom Bahbout.

A seguire tavola rotonda dal titolo Donne Ebree/Ebree donne. Un intrecciarsi di voci femminili nel raccontare che cosa voglia essere donna ed ebrea secondo diversi punti di vista, voci assolutamente laiche e voci profondamente religiose, voci di giovani e di persone più mature, veneziane stanziali o in moto e non veneziane. A raccontarsi al pubblico saranno Lia Tagliacozzo, Susanna Calimani, Manuela Fano, Bessie Garelik, Grazia Gualano, a moderare il confronto, Dora Sullam.

Come ogni anno Comunità e CoopCulture offrono al pubblico diverse opportunità di visita aprendo le sinagoghe Levantina, Tedesca e Canton, il Museo ebraico con la sua Sukkà ottocentesca e la mostra Donne ebree dell'Italia unita a cura del CDEC con allestimento di Francesco Trevisan Gheller dalle 10,00 alle 21,00. Mentre i cimiteri antico e moderno del Lido saranno visitabili alle 9,30 grazie ad una straordinaria visita a cura di Aldo Izzo.

Per approfondire il tema dell'ebraismo al femminile alle ore 11.30 visita guidata Dalla parte delle donne (visita ai matronei delle sinagoghe); alle 12,00 visita guidata al miqwè (bagno rituale) e alle 12,30 itinerario monografico all'interno del museo; gli stessi itinerari saranno ripetuti nel pomeriggio rispettivamente alle 16,30, 17,00 e 17,30.

Non mancheranno le attività per i bambini e per le famiglie. La mattina presso l'aula didattica alle ore 11,00 La bella storia della regina Ester, laboratorio dedicato ai bambini dai 3 agli 8 anni che permetterà di conoscere la storia della regina e di come salvò il popolo ebraico e di produrre un oggetto a tema; mentre nel pomeriggio alle 17,00 sempre in aula didattica Lo Shabbat al femminile, laboratorio dedicato alle famiglie, farà lavorare insieme grandi e piccini scoprendo la festività dello Shabbat da uno speciale punto di vista . Alle 18, inaugurazione mostra Donne Ebree dell'Italia unita, curata dal CDEC, con l’intervento di Enrico Levis, consigliere della Comunità Ebraica di Venezia con delega alla cultura.

In serata si terrà come di consueto lo spettacolo conclusivo, alle 21.00 in campo di Ghetto Novo ....E Miriam prese in mano il tamburello, spettacolo con Miriam Camerini, Valeria Perdonò, musiche di Delilah Guntman. Poco prima dello spettacolo alle 19.30 Miriam Camerini converserà con il pubblico. La caffetteria kasher del museo resterà straordinariamente aperta al pubblico fino alle 21,00 per permettere a chi vorrà di cenare.

La grande novità di quest'edizione veneziana sta però nell'ampliamento del programma che oltre a domenica prevederà sabato 13 in campo di Ghetto Novo una lectio del rabbino capo Scialom Bahbout, I dieci comandamenti nella società odierna e lunedì 11 dalle 9.30 alle 17.30 presso l'aula didattica in Cannaregio 1107, Le radici delle mie radici, a cura di Hora Aboaf corso di ebraico attraverso le radici delle parole con lettura di testi sacri. Una lezione introduttiva al corso sarà tenuta da Hora Aboaf in sala Montefiore domenica 14 alle ore 17.30 Per gli itinerari tematici e il corso i posti sono limitati a trenta persone.

Tutte le iniziative sono gratuite, per gli itinerari tematici e lo spettacolo è richiesta la prenotazione scrivendo una mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Per l’appuntamento, come ogni anno non sono mancati il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Venezia e del Comune di Venezia.

Per il programma completo della manifestazione: www.museoebraico.it , www.jvenice.org


Venezia, 11 settembre 2014 / mz-mc

 

Scritto da Redazione, Pubblicato in Notizie

Tags: Comunità Ebraica Ghetto di Venezia Giornata della cultura ebraica Jewish Community Venezia Venice

02Set2014

Giornata Europea della Cultura Ebraica 2014: il programma di Venezia

13 SETTEMBRE

12.00 Lectio di rav Scialom Bahbout: I dieci Comandamenti nella società odierna; campo di Ghetto Nuovo

14 SETTEMBRE

9.30 - Visita guidata gratuita all’antico cimitero ebraico del Lido a cura di Aldo Izzo

10.00 - 19.00   Museo e sinagoghe aperti; Campo di Ghetto novo e campo di Ghetto vecchio

11.00 -  Saluto autorità e prolusione giornata; sala Montefiore

11.00 - Laboratorio per bambini dai 3 agli 8 anni La bella storia della regina Ester; cannaregio 1107

11.30 - Tavola rotonda Donne ebree / Ebree donne; sala Montefiore

11.30 - Dalla parte delle donne, partenza itinerario dal museo ebraico

12.00 - Visita al miqwè, partenza dal museo ebraico

12.30 - Itinerario museale al femminile, museo ebraico

16.30 - Dalla parte delle donne; partenza itinerario dal museo ebraico

17.00 - Lo Shabbat al femminile laboratorio didattico per famiglie, cannaregio 1107

17.00 - Visita al miqwè, partenza dal museo ebraico

17.30 - Itinerario monografico museale, museo ebraico

17.30 - Lezione introduttiva al seminario del 15 settembre: "Introduzione alla lettura dei testi sacri attraverso le radici delle parole ebraiche" con Hora Aboaf

18.00 - Inaugurazione Mostra: Donne ebree dell’Italia Unita a cura di CDEC, Museo ebraico

19.30 - Conversazione con Miriam Camerini; Campo di Ghetto Novo

19.00-21.00 apertura caffetteria kasher per aperitivi e piatti tipici

21.00 ...e Miriam prese in mano il tamburello spettacolo con Miriam Camerini, Valeria Perdonò, Musica: Delilah Guntman; Campo di Ghetto Novo

 

15 SETTEMBRE

9.30-17.30    Seminario: "Introduzione ai testi sacri attraverso le radici delle parole ebraiche" con la Dott.ssa Hora Aboaf per 30 persone previa prenotazione all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

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Tags: Comunità Ebraica Ghetto di Venezia Giornata della cultura ebraica Jewish Community Venezia Venice

22Ago2014

Salvare il cuore

Alla fine del mese di Elul termina il sesto anno del ciclo settennale e inizia l’anno della shemità. Oltre alla proibizione di lavorare la terra d’Israele per tutto il settimo anno, la Torà stabilisce la remissione dei prestiti contratti nei sei anni precedenti, qualora non siano stati restituiti. Questa norma ha lo scopo di aiutare quei poveri che non sono riusciti a onorare l’impegno assunto, ma anche di riassestare l’equilibrio sociale: chi è riuscito a dare dei soldi in prestito ad altri che erano caduti nell’indigenza deve avere la forza di rinunciare ai soldi a favore dei bisognosi. Tuttavia, conoscendo il cuore umano, non sempre generoso, la Torà afferma: “Guardati bene dall’avere nel tuo cuore qualcosa di perverso che ti induca a dire: si avvicina il settimo anno, l’anno della remissione e tu divenga avaro verso il tuo fratello povero e non gli dia nulla, tanto che egli gridi contro di te al Signore, il che verrebbe considerato per te un peccato” (Deut. 15, 9). L’ideale è una cosa, ma la realtà ben altra cosa. Hillel – il Maestro pronto a trovare un’interpretazione più realista della norma – resosi conto che in effetti accadeva esattamente ciò che la Torà temeva e che con l’avvicinarsi del settimo anno la gente non prestava più danaro, recupera un’antica norma che permette di aggirarla: dopo la distruzione del I Tempio, la Shemità era divenuta una norma la cui applicazione non era più dettata dalla Torà, ma solo da una decisione dei Maestri. Dopo il sesto anno l’esazione dei prestiti è quindi consentita se chi fa un prestito dichiara davanti ai giudici che trasferisce il debito al Tribunale. Nasce così il Prosbòl. Si poteva quindi ovviare alla proibizione mediante questa dichiarazione, pur “mantenendo in vita” la norma originaria. Ora questo escamotage di Hillel sembra un imbroglio per impedire l’applicazione della norma. In realtà consentendo di fatto il prestito, Hillel raggiunge due obiettivi:

• i bisognosi potranno ancora accedere al prestito e starà solo alla coscienza delle persone restituire o rinunciare alla restituzione;

• annullando una mizvà stabilita dai Maestri, fa mettere in pratica una mizvà della Torà, quella di aiutare i bisognosi. Così facendo, Hllel salva il cuore del popolo, per sempre.

Scialom Bahbout

Scritto da Redazione, Pubblicato in Notizie

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