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Notizie La memoria dopo l'ultimo testimone
24Gen2013

La memoria dopo l'ultimo testimone

Da quando si è cominciato a parlare della Shoah, sono sempre state prese in considerazione le vicende personali, le testimonianze, ma cosa succederà quando anche l'ultimo dei testimoni sarà scomparso? Questa la riflessione alla base dell'evento svoltosi all'Ateneo Veneto "Come ricordare? Una riflessione a partire dal libro di David Bidussa Dopo l'ultimo testimone" a cui sono intervenuti Andreina Lavagetto e Simon Levis Sullam, introdotti da Renato Jona.

Da quando si è cominciato a parlare della Shoah, sono sempre state prese in considerazione le vicende personali, le testimonianze, ma cosa succederà quando anche l'ultimo dei testimoni sarà scomparso? Questa la riflessione alla base dell'evento svoltosi all'Ateneo Veneto "Come ricordare? Una riflessione a partire dal libro di David Bidussa Dopo l'ultimo testimone" a cui sono intervenuti Andreina Lavagetto e Simon Levis Sullam, introdotti da Renato Jona.

Il Giorno della Memoria, istituito il 20 luglio 2000 come occasione di riflessione sulla tragedia, denuncia a oggi una crisi: proposta come male assoluto, la Shoah si presenta non come evento storico, ma come dato etico-spirituale, come elemento intangibile e astratto. Se è vero che il contenuto di questa giornata si è definitivamente esaurito è pur vero che una delle ragioni è l'aver voluto per motivi di convenienza focalizzare l'attenzione sulla tragedia specifica degli ebrei, senza pensare che il Giorno della Memoria potesse essere un'occasione di riflessione pubblica non solo sull'antisemitismo, bensì sul razzismo in tutte le sue declinazioni.

La memoria di oggi è costruita sull'offerta delle voci testimoniali, che lentamente vanno scomparendo e su una cospicua produzione editoriale e documentaristica. La prima battaglia gnoseologica da fare è quella di riuscire ad indagare gli eventi passati attraverso il mestiere di storico, fatto di scavo nei documenti, di ricostruzione della storia nella forma più dettagliata possibile, tenendo conto però che in definitiva nessun documento fornirà mai una versione totalmente esaustiva dell'argomento.

Un'altra criticità del giorno della memoria è che non risulta essere un evento emblematico che spinga a una riflessione sulle responsabilità italiane, ma piuttosto l'ennesimo paradigma del falso mito che vede il buon italiano contrapposto al terribile tedesco. Nessun passo avanti è stato fatto negli anni affinché venisse riconosciuta la connivenza e il diretto coinvolgimento della società italiana nella campagna discriminatoria successiva all'emanazione delle leggi razziali. Norme, che ricordiamo, furono redatte da giuristi che aderirono volontariamente all'ideologia fascista.

Il risultato di un atteggiamento di pacificazione nazionale nel dopoguerra e la scelta di un oblio politically correct che deresponsabilizzasse l'italiano medio, vittima inconsapevole di un regime che non riconosce più come suo, ha portato oggi a quei fenomeni di rielaborazione storica, di semplificazione che permettono, ad esempio, la messa in opera di monumenti dedicati a gerarchi fascisti, atti che sarebbe impensabile in qualsiasi altro paese direttamente coinvolto nel conflitto mondiale.

La società tedesca, al contrario di quella italiana, è riuscita a superare il velo di vergogna e raccapriccio. Ha reso palese e manifesto non solo il ricordo delle vittime, ma anche dei carnefici, attuando un'analisi attenta dei fenomeni politici e sociali che hanno portato all'ideologia nazista, senza minimizzare le proprie responsabilità alla luce delle prove documentali e testimoniali che via via negli anni sono state presentate.

La fase che ci apprestiamo ad affrontare, definita di postmemoria, non è che un'opportunità: un'occasione di aprire una nuova fase di analisi su come si dovrà da oggi in poi veicolare la memoria, affinché sia la coscienza viva della storia di tutti e non diventi uno squallido rituale di convenienza che coinvolge minoranze estranee alla collettività.

Michael Calimani

Scritto da Redazione, Pubblicato in Notizie

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