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Notizie Qui Venezia - Nuove tecnologie, comunicazione e cultura
05Set2011

Qui Venezia - Nuove tecnologie, comunicazione e cultura

Ha aperto i battenti in questi giorni a Berlino l’IFA 2011, una delle manifestazioni più importanti a livello europeo dedicata alle novità del mondo dell’elettronica di consumo e alle nuove tecnologie. In contemporanea, in tutta Europa questa domenica si è svolta la Giornata Europea della Cultura Ebraica dedicata, per l’appunto, all’ebraismo 2.0 e alle nuove tecnologie declinate in chiave ebraica. Una coincidenza fortuita che esemplifica però un dato effettivo: La società ebraica si è sempre mantenuta al passo con gli sviluppi delle scienze fino alla grande esplosione delle nuove tecnologie a cui assistiamo oggi.

“Per lunghi secoli - spiega Amos Luzzatto, presidente della Comunità Ebraica di Venezia - la cultura ebraica, fondata e permeata di Halakhah, ha contribuito a mantenere un confine di sicurezza, un certo isolamento dal mondo che non solo ci circondava, ma tentava di snaturarci”.

La situazione è però cambiata e oggi le incursioni del mondo esterno nella vita delle Comunità Ebraiche, colme di uno spirito innovatore non privo però di criticità, sono accolte in modo benevolo e propositivo.

“Di fatto, oggi con il mondo che ci circonda - continua Luzzatto - esiste un inizio di dialogo, che può essere utile ma a due condizioni: la prima è che ci facciamo conoscere per quelli che siamo, consapevoli della ricchezza delle nostre tradizioni, senza mai doverci giustificare per non essere ancora scomparsi. La seconda condizione è di essere consapevoli di rappresentare la voce di una minoranza millenaria, la quale, nella sua diversità che invita a un civile confronto, ha contribuito e può contribuire ancora a lungo ad arricchire tutti gli esseri umani e tutte le società”.

Questo è forse il vero significato della Giornata della cultura ebraica, che quest’anno più degli altri anni è riuscita a dimostrare quanto l’innovazione e la voglia di comprendere le realtà di questo mondo siano elementi connaturati al destino del popolo ebraico. A Venezia, in particolare, si è potuto assistere a iniziative che hanno una stretta attinenza con il modo di fare comunicazione e cultura oggi: dopo mesi di lavoro è stato attivato il nuovo sito della Comunità Ebraica di Venezia, e non è un caso che si sia aspettata proprio la Giornata Europea della Cultura Ebraica per mettere finalmente online il sito nella sua versione Beta, raggiungibile all’indirizzo www.jvenice.org.

Versione Beta perché si prospetta un periodo di sperimentazione e di testing che si spera coinvolga i visitatori del sito. Come in ogni cosa, esiste sempre un margine di miglioramento. Prendendo come riferimento il lavoro svolto con il precedente Consiglio che aveva sfruttato l’opportunità di creare il primo sito della Comunità all’interno del portale dell’ebraismo italiano, Moked.it, l’intero progetto è stato ripreso in mano con il Consiglio in carica. Il sito si configura ora come un vero e proprio portale dell’ebraismo veneziano che potrà supplire all’enorme richiesta di informazioni e servizi sia da parte delle migliaia di visitatori internazionali che da parte degli iscritti alla Comunità. Sul sito rinnovato della Comunità, sul nuovo sito del Museo Ebraico e sui rispettivi canali di Youtube e pagine di Facebook, sono stati pubblicati in tempo reale i video e le immagini della giornata e delle performance artistico-teatrali che hanno coinvolto i visitatori e divertito i bambini presenti in campo.

Si sa però che anche i più accaniti tecnomaniaci prima o poi devono andare AFK (away from keyboard) per rifocillarsi. Così alla Kosher House “Giardino dei Melograni” in Campo di Ghetto dall’ora di pranzo sono state allestite delle tavole imbandite per la degustazione di piatti tipici della tradizione giudaico-veneziana. Un’iniziativa, decisamente da ripetere, che ha registrato il tutto esaurito in poche ore. Nel pomeriggio di ieri con l’iniziativa del Jewish Bookcrossing, organizzata dal Museo Ebraico, abbiamo poi avuto un esempio lampante di come la cultura sia ormai veicolata sempre più dalla rete. Il Jewish bookcrossing ha previsto la “liberazione” di testi di Judaica nel campo di Ghetto Nuovo, libri che ora viaggieranno in giro per il mondo e il cui percorso potrà essere tracciato grazie al servizio messo a disposizione dal portale www.bookcrossing.com. Chiunque trovi un libro “liberato” infatti potrà connettersi al sito, scrivere a sua volta le proprie impressioni e nuovamente liberarlo e renderlo disponibile per un’altra fruizione.

Particolare importanza ha rivestito, presso il Museo Ebraico di Venezia, l’esposizione, allestita in collaborazione con l’Associazione Culturale Concerto d’Arte Contemporanea, Elevazioni e Permutazioni 3, a cura di Maria Luisa Trevisan, che resterà aperta fino al 10 novembre, con opere realizzate da artisti italiani e stranieri che si ispirano alla Qabbalah. Un modo di fare arte che reinterpreta in chiave contemporanea, concetti e idee lontane nel tempo. Come ogni anno la Comunità in collaborazione con la Pierreci Codess Coopcultura ha messo a disposizione dei curiosi la visita del Museo Ebraico, delle cinque sinagoghe: Spagnola, Levantina, Italiana, Tedesca e Canton, la visita del cimitero antico del Lido. E’ stato inoltre possibile accedere per l’intera giornata alla biblioteca archivio Renato Maestro, che proprio di recente ha iniziato un processo di digitalizzazione di alcuni testi di pregio della sua collezione.

In serata a causa della pioggia il concerto Suoni ebraici in Progress (Vitebsk – Berlino Hollywood) previsto in Campo di Ghetto Nuovo è stato, per forza di cose, spostato all’interno della Sala Montefiore, nel Centro Comunitario. Se volessimo essere maliziosi si potrebbe pensare a un simpatico promemoria dal cielo: per quanto le nuove tecnologie possano facilitarci la vita si presentano ancora circostanze impreviste che prescindono da qualsiasi nostro tentativo di controllo e che vanno prese con un po’ di filosofia.

Michael Calimani

Scritto da Redazione, Pubblicato in Notizie

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