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Notizie Salvare il cuore
22Ago2014

Salvare il cuore

Alla fine del mese di Elul termina il sesto anno del ciclo settennale e inizia l’anno della shemità. Oltre alla proibizione di lavorare la terra d’Israele per tutto il settimo anno, la Torà stabilisce la remissione dei prestiti contratti nei sei anni precedenti, qualora non siano stati restituiti. Questa norma ha lo scopo di aiutare quei poveri che non sono riusciti a onorare l’impegno assunto, ma anche di riassestare l’equilibrio sociale: chi è riuscito a dare dei soldi in prestito ad altri che erano caduti nell’indigenza deve avere la forza di rinunciare ai soldi a favore dei bisognosi. Tuttavia, conoscendo il cuore umano, non sempre generoso, la Torà afferma: “Guardati bene dall’avere nel tuo cuore qualcosa di perverso che ti induca a dire: si avvicina il settimo anno, l’anno della remissione e tu divenga avaro verso il tuo fratello povero e non gli dia nulla, tanto che egli gridi contro di te al Signore, il che verrebbe considerato per te un peccato” (Deut. 15, 9). L’ideale è una cosa, ma la realtà ben altra cosa. Hillel – il Maestro pronto a trovare un’interpretazione più realista della norma – resosi conto che in effetti accadeva esattamente ciò che la Torà temeva e che con l’avvicinarsi del settimo anno la gente non prestava più danaro, recupera un’antica norma che permette di aggirarla: dopo la distruzione del I Tempio, la Shemità era divenuta una norma la cui applicazione non era più dettata dalla Torà, ma solo da una decisione dei Maestri. Dopo il sesto anno l’esazione dei prestiti è quindi consentita se chi fa un prestito dichiara davanti ai giudici che trasferisce il debito al Tribunale. Nasce così il Prosbòl. Si poteva quindi ovviare alla proibizione mediante questa dichiarazione, pur “mantenendo in vita” la norma originaria. Ora questo escamotage di Hillel sembra un imbroglio per impedire l’applicazione della norma. In realtà consentendo di fatto il prestito, Hillel raggiunge due obiettivi:

• i bisognosi potranno ancora accedere al prestito e starà solo alla coscienza delle persone restituire o rinunciare alla restituzione;

• annullando una mizvà stabilita dai Maestri, fa mettere in pratica una mizvà della Torà, quella di aiutare i bisognosi. Così facendo, Hllel salva il cuore del popolo, per sempre.

Scialom Bahbout

 

 

Scritto da Redazione, Pubblicato in Notizie

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