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Notizie Un ebreo di Venezia - "Storia di una normalità negata"
24Lug2008

Un ebreo di Venezia - "Storia di una normalità negata"

Perseguitato, manager di successo, giramondo, ebreo di Venezia. La vita di Napoleone Jesurum è ora raccontata in “Storia di una normalità negata” (Altromondo editore), il libro che si propone di fare da filo conduttore all’esistenza di un uomo che ha raggiunto picchi di eccellenza in campo lavorativo grazie alla sua "frenesia del fare". 

Napoleone Jesurum nasce a Venezia nel maggio del 1929. Da subito si cimenta in esperienze lavorative importanti. Il suo primo lavoro significativo lo porta a diventare, nel giro di pochi anni, dirigente di una grande azienda, la Unilever. La sua carriera è costellata da molti successi; direttore generale per la Società americana Alka-Seltzer e successivamente per la Società italiana della Rank Xerox. Queste esperienze lo portano in Rizzoli, dove, dopo un primo incarico come direttore generale della Divisione Pubblicità, viene nominato direttore generale di due Divisioni: Editoriale e Pubblicità, per poi entrare, come dirigente unico, nel Consiglio di Amministrazione. Solo ora in età avanzata, fatto ritorno alla sua città natale, i ricordi sono tornati a fluire e con essi si è venuta a instaurare una nuova consapevolezza, la constatazione che quella frenesia che ha caratterizzato la sua vita non era altro che la giusta risposta ad una normalità negata, un volersi riappropriare di una propria identità di uomo messa in discussione dalle leggi razziali. Attraverso un viaggio nella memoria l’autore affronta i punti nevralgici della sua esistenza: l’espulsione dalla scuola elementare, la promessa revocata di una croce al merito, la fuga in svizzera ed il ritorno in un’Italia sconosciuta, aliena, continuamente oppresso dalla paura di condividere ciò che ha vissuto, per non dover toccare, attraverso le esperienze altrui, gli abissi di follia raggiunti in uno dei periodi storici più bui della storia dell’uomo. Al dolore viene contrapposta però l’umanità dei comportamenti virtuosi, la riconoscenza verso quelle persone che con sprezzo del pericolo hanno in vario modo contribuito a salvare la sua vita e quella dei suoi familiari, l’ennesima conferma della presenza di bagliori di rettitudine in quegli anni di totale oscurità.

Michael Calimani

Scritto da Redazione, Pubblicato in Notizie

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