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Tag: Venezia
06Set2012

Rosh hashanà si avvicina: Gli auguri del presidente Luzzatto e del Rabbino Capo Rav Benyamin

Il 16 settembre sarà la vigilia del capodanno ebraico, Rosh Hashanà, un anno difficile che finisce e un altro anno che presenta già alcune problematiche all'orizzonte:

"L'anno che termina e l'anno nuovo - ha scritto Amos Luzzatto, presidente della Comunità Ebraica di Venezia - si presentano come tempi agitati e spesso minacciosi, nei quali spinte generose di rinnovamento si alternano con violenze, spargimenti di sangue, incertezze per l'avvenire.

Auguro a tutti gli ebrei veneziani e italiani di ritrovare nelle proprie tradizioni quella compattezza e quella fraternità che hanno permesso alle generazioni che ci hanno preceduto di superare e sopravvivere a prove ben più serie. Auguro un anno di maggior serenità, per le nostre Comunità, per Israele e i nostri amici e parenti che lì risiedono, un anno di impegni e soddisfazioni culturali, soprattutto un anno pacifico e di promozione di pace".

Nei midrashim si racconta di Dio che si siede sul trono, di fronte a lui i libri che raccolgono la storia dell'umanità (non solo del popolo ebraico). Ogni singola persona viene presa in esame per decidere se meriti il perdono o meno.

La decisione, però, verrà ratificata solo in occasione di Yom Kippur. È per questo che i 10 giorni che separano queste due festività sono chiamate i 10 giorni penitenziali. In questi 10 giorni è dovere di ogni ebreo compiere un'analisi del proprio anno ed individuare tutte le trasgressioni compiute nei confronti dei precetti ebraici. Ma l'uomo è rispettoso anche verso il proprio prossimo. Ancora più importante, allora, è l'analisi dei torti che si sono fatti nei confronti dei propri conoscenti. Una volta riconosciuto con se stessi di aver agito in maniera scorretta, occorre chiedere il perdono del danneggiato.

"La Torà - spiega Rav Gili Benyamin, rabbino capo di Venezia - chiama Rosh Hashana ''il giorno del suono dello shofar''. Nel passato avevano l'abitudine di incoronare dei re attraverso il suono dello shofar. Così anche il senso di Rosh Hashanà è far regnare Hashem per mezzo dello shofar,come afferma il versetto: <<con trombe e con lo shofar, lodiamo e applaudiamo davanti al Signore>>. Lo stesso messaggio è contenuto anche nella Tefillà: una richiesta che il nome di Hashem ,sia santificato, sia glorificato e che il regno divino sia riconosciuto nel mondo. Durante Rosh Hashanà ,fu creato l'essere umano e fu fondato il mondo. Questo è un giorno di riflessione mondiale, in cui ci rendiamo conto che la vita ha un senso, che il mondo ha un obbiettivo, ha uno scopo e questo esame di coscienza ci serve per capire se siamo nella giusta direzione e se capiamo qual'è il nostro ruolo nel mondo".

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Tags: capodanno ebraico Comunità Ebraica Jewish Community Rav Gili Benyamin Rosh Hashanà Venezia Venice

03Set2012

Inaugurata a Venezia la XIII Giornata Europea della Cultura Ebraica, presenti i ministri Cancellieri e Profumo

“L’umorismo è servito per smascherare le falsità e le ipocrisie dei dittatori e dei tiranni, quando attraverso discorsi retorici, enfatici e ridicoli hanno tentato di diffondere mendaci ideologie e paure finalizzate solo a dominare, sottomettere e sfruttare i loro stessi popoli.”

Lo ha detto ieri mattina a Venezia Renzo Gattegna, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, all’inaugurazione della tredicesima Giornata Europea della Cultura Ebraica, il cui tema che unisce gli eventi dei ventotto Paesi europei e delle oltre sessanta località italiane che aderiscono alla manifestazione è “L’umorismo ebraico”.

In una sala gremita di pubblico e autorità civili, militari e religiose, alla presenza dei Ministri Anna Maria Cancellieri e Francesco Profumo, che hanno anche potuto visitare le sinagoghe e il museo ebraico, ha preso poi la parola Amos Luzzatto, Presidente della Comunità Ebraica di Venezia, che ha voluto dedicare un ricordo al Cardinale Carlo Maria Martini:

“Era un uomo del dialogo, curioso di ascoltare chiunque avesse delle idee da comunicare. Martini non aveva preclusioni, né barriere o paura, quando si trattava di dialogare con il suo prossimo.”

“Le culture veneziana ed ebraica sono fittamente intrecciate”, ha detto il Sindaco di Venezia Orsoni. “E forse, la tendenza dei veneziani all’autoironia è un ‘debito’ contratto proprio con la cultura ebraica, maestra del saper ridere anche di se stessi.”

“Fare cultura significa innovare, generando nuova vita”, ha detto il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Profumo. “E in questa occasione voglio ricordare che l'italia è uno dei Paesi che maggiormente collabora con il mondo ebraico, non solo per le iniziative sulla Memoria, ma nelle iniziative culturali ebraiche in generale. E innovazione significa anche riuscire finalmente a diffondere il senso di una cittadinanza finalmente responsabile e consapevole dei propri diritti e doveri, nel destino comune di tutti noi italiani. E sarà ancora meglio se riusciremo a farlo con un sorriso.”

A concludere il ciclo di interventi, poco prima della prolusione sull’umorismo ebraico del Prof. Dario Calimani, Docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia – che ha interessato e divertito il numeroso pubblico - il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri.

“E’ fondamentale che la cultura ebraica sia conosciuta e che ci sia un dialogo costante”, ha detto la Cancellieri. “Ci sono in Europa dei rigurgiti antisemiti, che compaiono anche sul web, solo la cultura riuscirà a illuminare il mondo, per far sparire questi vergognosi episodi.”

Info e contatti:
Marco Di Porto – UCEI - Ufficio stampa Giornata
06 45542200 – 06 45542291 – 334 6044802 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Michael Calimani - Ufficio stampa iniziative a Venezia
340 4675017 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Tags: Amos Luzzatto Cancellieri Comunità Ebraica Dario Calimani Ghetto di Venezia Giorgio Orsoni Giornata della cultura ebraica Jewish Community Ministro Interno ministro istruzione Profumo Renzo Gattegna Venezia

29Ago2012

il ministro dell'Interno Cancellieri e il ministro dell'Istruzione Profumo a Venezia per la Gece

Saranno il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, il Presidente dell'Ucei Renzo Gattegna e il presidente della Comunità Ebraica di Venezia Amos Luzzatto a inaugurare domenica prossima a Venezia, città capofila per l'Italia, la tredicesima Giornata Europea della Cultura Ebraica.

Dopo i saluti delle autorità seguirà la prolusione del Prof. Dario Calimani dal titolo "Lo humor ebraico, rido ergo sum", che introdurrà ufficialmente la giornata.

La manifestazione, a cui aderiscono ventotto Paesi europei e sessantaquattro località nel nostro Paese, "apre le porte" dei luoghi ebraici invitando il pubblico – ogni anno oltre 50mila visitatori solo in Italia – alla conoscenza di ebrei ed ebraismo, in una giornata che coniuga svago e divertimento alla voglia di scoprire un "mondo" verso cui esiste una grande curiosità.

Quest'anno si parte simbolicamente da Venezia, dove risiede un'antica Comunità ebraica, per una edizione che ha come "fil rouge" a unire tutte le località e i Paesi partecipanti, un tema originale e del tutto inedito: "L'umorismo ebraico".

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23Ago2012

Amos Luzzatto: "Moschea a Venezia come segno di rispetto"

Riportiamo l'intervista al presidente della Comunità Ebraica di Venezia, Amos Luzzatto sulla possibilità di una moschea a Venezia pubblicata su Il Gazzettino edizione nazionale di oggi.

Il presidente Luzzatto ha affermato che la presenza di una moschea a Venezia è una "questione di democrazia nel segno della convivenza civile".

LEGGI INTERVISTA

 

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26Lug2012

Monaco 1972: per non dimenticare

Dopo il minuto di raccoglimento negato dal Comitato Olimpico Internazionale in ricordo delle vittime israeliane alle Olimpiadi di Monaco, 40 anni fa, le Comunità ebraiche del mondo si mobilitano: con l'attivo supporto del Rabbino Jonathan Sacks, che ha scritto una speciale preghiera per questo momento globale di raccoglimento e con il Rabbino Warren Goldstein, Capo Rabbino del Sudafrica, si è deciso di commemorare le vittime del massacro di Monaco.

Nel 1972 un commando di terroristi dell'organizzazione palestinese Settembre Nero fece irruzione negli alloggi israeliani del villaggio olimpico, uccidendo subito due atleti che avevano tentato di opporre resistenza e prendendo in ostaggio altri nove membri della squadra olimpica di Israele. Alla fine un tentativo di liberazione compiuto dalla polizia tedesca portò alla morte di tutti gli atleti sequestrati, di cinque fedayn e di un poliziotto tedesco.

Anche Venezia aderisce all’iniziativa. La commemorazione si svolgerà durante la funzione di Shabbat.

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19Lug2012

Conferenza stampa GECE, presentato il programma della giornata a Venezia

Questa mattina, nei locali della Comunità Ebraica di Venezia, è stata presentata la Giornata Europea della Cultura Ebraica, che si svolgerà domenica 2 settembre in 64 località italiane e 28 Paesi europei, e che proprio nel capoluogo Veneto avrà il suo epicentro. La manifestazione, coordinata in Italia dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, è giunta alla tredicesima edizione. Il tema di quest’anno è “L’umorismo ebraico”.

“L’Italia è il Paese europeo in cui l’iniziativa ha la migliore riuscita: su duecentomila visitatori complessivi, solo nel nostro Paese intervengono circa 50mila persone”, ha detto Roberto Jarach, vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. “Di anno in anno i numeri della manifestazione, giunta alla tredicesima edizione, crescono, così come le località che aderiscono, che quest’anno sono sessantaquattro. Una manifestazione che va nella direzione del dialogo, della condivisione, dell’amicizia tra culture.”

L’ampio programma che avrà luogo a Venezia, nell’antico e suggestivo Ghetto ebraico risalente al 1516, comprenderà spettacoli teatrali, concerti, retrospettive cinematografiche, conferenze e visite guidate al patrimonio architettonico, culturale e monumentale ebraico veneziano.

Il Presidente della Comunità Ebraica di Venezia, Amos Luzzatto, cogliendo l’occasione per ricordare, con un minuto di silenzio, l’attentato avvenuto ieri in Bulgaria, ha dichiarato:

“Alla luce del terribile attentato in Bulgaria, ritengo sia necessario essere quotidianamente vigili, continuando però, per quanto possibile normalmente, la nostra vita associazionistica e culturale. C’è una apparente contraddizione – ha proseguito Luzzatto - tra la realtà che viviamo, tutt’altro che facile, e l’umorismo ebraico, che quest’anno è il filo conduttore degli eventi della manifestazione. La contraddizione però è solo apparente: noi infatti dobbiamo continuare a vivere la realtà come se i pericoli non ci fossero, vigilando consapevolmente.”

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Adriano Rizzi, Diretto Area centro nord di CoopCulture, la Cooperativa che gestisce eventi in diverse città, Paolo Navarro del Gazzettino, l’Assessore comunale al piano strategico Pier Francesco Ghetti in rappresentanza del Sindaco di Venezia. “La Giornata del 2 settembre sarà una grande occasione per comprendere i contenuti profondi della tradizione culturale ebraica”, ha detto Ghetti. “Ci apprestiamo, nel 2016, a celebrare i 500 anni dall’istituzione del Ghetto: sarà una ulteriore occasione di incontro, confronto, riflessione.”

In Italia la Giornata Europea della Cultura Ebraica gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dal Ministro per le Politiche Europee, dall’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani. La manifestazione è inoltre riconosciuta dal Consiglio d’Europa.

Il programma completo è sul sito: www.ucei.it/giornatadellacultura Le iniziative dei ventotto Paesi europei sono consultabili su: www.jewisheritage.org

Per il programma di venezia clickare QUI

Info e contatti:

Ufficio stampa Giornata:

Marco Di Porto – Cell. 334 6044802 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Addetto stampa Comunità Ebraica di Venezia:

Michael Calimani – 340 4675017 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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16Lug2012

Giovedì conferenza stampa della Giornata Europea della Cultura Ebraica, Venezia capofila

Giovedì 19 luglio, alle ore 11, nella sala montefiore della Comunità Ebraica di Venezia, Cannaregio 1189, si terrà la conferenza stampa di presentazione della tredicesima Giornata Europea della Cultura Ebraica, Venezia capofila, che si svolgerà il 2 settembre in ventotto Paesi europei e in più di sessanta località italiane.

Il tema di quest'anno sarà l'umorismo declinato in chiave ebraica, una caratteristica, quella di saper ridere e far ridere, che sembra essere piuttosto spiccata nella cultura del "Popolo del Libro" sia nei momenti positivi come in quelli più bui.

Interverranno il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, il vicepresidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Roberto Jarach, il presidente della Comunità Ebraica di Venezia, Amos Luzzatto, il direttore area Centro-Nord CoopCulture, Adriano Rizzi.

SCARICA IL DOCUMENTO DI PRESENTAZIONE

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31Mag2012

Adei Venezia: Premiazioni e auspici

In concomitanza con la chiusura estiva delle attività dell’Adei Venezia, il presidente Amos Luzzatto ha tenuto ieri un intervento evidenziando i problemi a livello nazionale e internazionale che investono oggi le Comunità ebraiche. (Video sotto)

Un’occasione per elogiare il lavoro dell’Adei che con le sue attività ha animato la vita comunitaria durante l’anno: ”L’Adei - ha affermato Luzzatto - può essere la frusta per incitare gli altri a fare ciò che deve essere fatto e che spesso ci si stanca di fare”. A conferma di ciò, durante l’incontro, sono state premiate con la spilla d’oro le due presidentesse della sezione Veneziana, Anna Campos e Manuela Fano (al centro nella foto insieme alle due ex presidentesse) per la dedizione il lavoro e l’impegno profuso nella cultura e nel sociale.

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25Apr2012

25 aprile: celebrazione in Ghetto Nuovo

Cerimonia ufficiale del 25 aprile, tappa finale del corteo che da Campo San Canciano si è diretto fino in Ghetto Nuovo, commemorando lungo la strada i partigiani che si sono immolati per la patria. Tra le autorità presenti sul palco, Amos Luzzatto, presidente della Comunità ebraica di Venezia.

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24Apr2012

Comunicato stampa - Amos Luzzatto: 25 aprile e celebrazioni della liberazione

Anticipiamo una nota del presidente Luzzatto in previsione delle celebrazioni per il 25 aprile, festa della liberazione, che culmineranno con la commemorazione ufficiale al monumento in ricordo della Shoah in Campo del Ghetto Nuovo.

"Esistono due modi per celebrare il 25 aprile: un modo strettamente commemorativo e un modo più propriamente politico. Il modo strettamente commemorativo consiste nel riportare noi stessi e il pubblico che ci ascolta all'atmosfera del 1945: la fine della guerra, la caduta definitiva del fascismo e del nazismo che stavano dominando l'Europa, la scoperta degli enormi sacrifici subiti dalle popolazioni civili e in modo particolare il dramma della Shoah; quest'ultima presenta ancora degli aspetti per così dire sperimentali che non sono sufficientemente chiariti.

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